Como todos los años, presentamos en la Obra del Año una rareza belcantista, este año, le toca el turno otra vez a Vincenzo Bellini, y a su
Zaira.
Zaira es la quinta ópera de Bellini, sin contar la revisión de
Bianca e Gernando y cuenta con libretto de Felice Romani.
Zaira fue estrenada en el Teatro Regio di Parma en mayo de 1829, con motivo de la inauguración del propio teatro, y ese estreno fue un pequeño fiasco.
La acción se desarrolla en el Jerusalen del siglo XIV, en el harén del sultán Orosmane, en el que está confinada la cristiana Zaira, dividida entre su religión y el amor hacia el Sultán.
Permaneció en el olvido hasta su recuperación en los 70, con Renata Scotto en el rol titular.
ZAIRA
Che non tentai per vincere
questo fatale amore!
Piansi; ma più per lagrime
crebbe la fiamma in core:
al ciel mi volsi; e il cielo
mi si coprì d'un velo:
ricorsi al mio rimorso;
e anch'ei mi abbandonò...
Ah! non ho più soccorso!...
più che a morir non ho.
FATIMA
Qual vaneggiar!... Deh! càlmati.
Ritorna in te, Zaira!
ZAIRA
Riprendi il foglio... ascondilo.
FATIMA
Padre, dal ciel l'inspira!
Odesi un lugubre suono: Zaira vi porge l'orecchio colpita.
Un Coro canta in lontano il seguente:
Inno funebre.
[N. 15 - Inno funebre]
Iº
CORO
Poni il fedel tuo màrtire,
ciel, fra gli eletti tuoi.
Gloria gli sia fra gli angioli
il suo penar quaggiù.
ZAIRA
Qual mesto suono!
Quai voci di dolor!
FATIMA
Scuotiti. Un giusto
al ciel s'innalza, e la salvezza implora
di travïata figlia innanzi a dio.
Mira.
(vedonsi dal fondo passare i cavalieri francesi che si recano alla tomba di Lusignano)
ZAIRA
Oh vista!... oh dolore!... oh padre mio!
CORO
Vegli beato spirito,
vegli sui figli suoi,
serbi così fra gli uomini
viva la sua virtù.
ZAIRA
Fatima... i figli...
I figli ei chiama... Un solo... ahi lassa!... un solo
ne benedice... e me condanna e scaccia...
Dell'eterno suo sdegno io son punita.
Ah!
(s'abbandona fra le braccia di Fatima)
FATIMA
Zaira!
CORO
(dall'interno)
Qual grido!
FATIMA
Aita, aita!
Accorrono da varie parti le Schiave e le Guardie.
CORO
Ciel! che avvenne? Svenuta Zaira!
Al sultano, al sultano si voli.
FATIMA
Arrestate... In sé torna... respira.
Tristo oggetto al suo sguardo s'involi...
de' francesi la pompa ferale
il pietoso suo core colpì.
(copronsi le finestre di fronte)
CORO
E di un franco pur tanto le cale!
Uno schiavo l'affligge così!
ZAIRA
Ah! crudeli, chiamarmi alla vita!
(rinvenuta, si aggira sbigottita)
È serbarmi ad orrendo martire:
de' miei padri ho la fede tradita,
ho turbato d'un giusto il morire:
come tuono d'intorno rimbomba
il lamento che al cielo innalzò.
Ah! pietosa mi copra la tomba.
Ah! d'affanno, d'angoscia morrò.
CORO
Qual favella! vaneggia, delira.
FATIMA
Deh mi segui... ti perdi, o Zaira.
CORO
De' francesi la pompa ferale
il pietoso suo core turbò.
Troppo, ahi! troppo è il terror che l'assale...
al sultano celarsi non può.
(Fatima e le schiave traggono seco Zaira. Le guardie escono da altra parte)
Escuchamos toda la escena, en las voz de Katia Ricciarelli (algo desmejorada), una de las últimas defensoras de la parte.
Che non tental per vincere
Ah crudeli, chiamarmi alla vita