Ya se estrenó en Torre del Lago
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La storia narra di Dolore, il figlio di Cio Cio San e Pinkerton, che cresciuto negli Stati Uniti e diventato americano a tutti gli effetti, viene mandato in Giappone dal governo USA con un incarico di informazione bellica nel corso della seconda guerra mondiale.
Il giovane si trova catapultato nel mondo che apparteneva alla madre – di cui serba un ricordo sfocato – e si confronta con una realtà diversa dalla sua ma che, in fondo, gli appartiene. Durante la permanenza a Kobe si innamora di Naomi, una giovane giapponese. L’unione è osteggiata a causa del conflitto che coinvolge le rispettive patrie, ma i giovani si sposano, ma JB viene imprigionato perché cittadino Americano. Lo scoppio dell’atomica su Nagasaki porta nuovi sconvolgimenti :
Naomi è sfigurata dalla bomba. I due si ritroveranno ma solo per permettere a Naomi di morire tra le braccia dell’amato con la promessa di amore eterno.
Saegusa non ha avvertito nessun timore nel confrontarsi con Madama Butterfly e , soprattutto, con Puccini che – dice sempre lui stesso nella conferenza stampa – considera “un collega“ e scrive una partitura densa di citazioni della stessa Madama Butterfly, echi di musica anni ’30-’40 – con chiari omaggi a Gershwin – e richiami al Musical degli anni ’70-'80 e agli stessi Beatles.
Il “musical“: forse la strada giusta da seguire per questo lavoro sarebbe stata proprio quella del teatro musicale. Nel confronto con l’opera ispiratrice Junior Butterfly mostra, impietosamente, i proprio limiti con una monotona linearità vocale e musicale che mai riesce a decollare e un libretto che, almeno nella traduzione italiana, appare ingenuo e zeppo di polemiche antimilitariste.
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Il cast vocale “composto dai migliori cantanti lirici Giapponesi“ (cito ancora Saegusa) ha eseguito dignitosamente una partitura che non offre mai un guizzo che vada “oltre le righe“ ma impegna sempre il registro centrale dei cantanti.
Bella la sorpresa del Roppongi Male Chrous composto esclusivamente da appassionati d’opera appartenenti all’alta società giapponese. Un ex Primo Ministro, molti presidenti di Società dai nomi conosciutissimi, famosi medici e avvocati sono tra i membri di questa enclave canora il cui amore per la musica è sintetizzato in questa frase “Pass trough the life declaring the beauty of music“.
Ha guidato l’Orchestra del Festival Pucciniano il Maestro Naoto Otomo, attuale direttore stabile della Japan Philarmonic Symphony Orchestra e della Osaka Philarmonic Orchestra.
Serata caratterizzata dalla presenza di numerosi spettatori giapponesi, tra cui parecchie eleganti signore che sfoggiavano kimono davvero belli. L’inquietante presenza del forte vento di libeccio ha disturbato questa serata “di gala“ impedendo che la scenografia fosse completa e facendo disperdere parte del pubblico prima della fine dello spettacolo, salutato, però, da cordiali applausi per l’intero cast.
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