Maddalena escribió:
Acabo de llegar de casa de Idi, donde conocí a la Anfuso (véase el hilo "discos-tortura"). Considero que es tan espantosa que merece su propio hilo: ¿por qué Gianina sí y ella no?
Bromas aparte, y aunque ya hemos discutido este tema, creo que es una buena excusa para reavivarlo. Es que la Anfuso es una estudiosa de la música de ese período (graduada y todo), seguramente forma parte de toda la onda revisionista "tocamos con instrumentos de época y sonamos como en aquellos tiempos".
Como en todo, en esta hay muy serios representantes y también chantas, vaya una a saber en qué bando está la Anfuso, que dice que ha redescubierto cómo se cantaba a Monteverdi.
Aunque nunca se sabrá, obvio, cómo sonaba la música en aquellos
tiempos, me pregunto si estas reconstrucciones se acercan un poco más a lo que efectivamente era (y nuestros oídos no toleran).
Aquí les dejo información:
Dueña de una extensión de tres octavas, según ella misma asevera en una suerte de declaración de principios, en Nella Anfuso habita una contralto y una soprano de registro homogéneo. Una cantante que ha podido interpretar las cantatas y motetes de Vivaldi con todos los adornos pedidos por Tosi... Todo esto ha desembocado en el hecho de que hoy sea considerada la responsable de la revolución en el campo de la música vocal italiana pre-Ottocento y la única cantante de nuestro tiempo capaz de ejecutar las arias virtuosas de Carlo Broschi, llamado Farinelli, según las reglas de oro de la antigua escuela italiana.
Laureada en Letras en la Universidad de Florencia, diplomada en paleografía y colaboradora del Consiglio Nazionale delle Ricerche, realizó sus estudios en el Conservatorio Luigi Cherubini y también en la Scuola di Cotogni e Di Pietro (Santa Cecilia, Roma). Ha escrito libros, da clases, preside la Fundación Centro de Estudios del Renacimiento Musical y ha obtenido numerosos premios por su trabajo discográfico; entre ellos, el Gran Prix du Disque y Le Discobole pour L´Europe por la primera edición discográfica original y completa de la "Arianna" de Monteverdi.Escucho opiniones (además de "ma vai ...!!!!!!!!!!!!!!!!")
Baci,
Maddalena
Sì Maddalena (che, fai parte del cast del buffone Rigoletto?) "ma vai A STUDIARE." Prima di parlare ed ascoltare, le vostre povere orecchie ed il vostro cervello hanno bisogno di disintossicarsi dall'urlo operistico e dai miagolii della early music, ma soprattutto dovete studiare e leggere (ma forse voi non comprate nemmeno i dischi, ne parlate male a casaccio...) i veri e più recenti saggi musicologici che accompagnano i CDs, musiche - è vero nuove per voi e difficili da capire- che niente hanno a che vedere con l'opera a cominciare da MONTEVERDI il quale era imbevuto di Platone e della estetica platonica comme tutti i grandi intelletti dell'epoca (così come non capite niente della nascita di Venere del Botticelli, quintessenza del platonismo fiorentino): leggete cosa scrive Monteverdi oltre che sul "parlar cantando", sulla costruzione dello strumento vocale: in effetti a parte la geniale e immensa Nella Anfuso nessuno POSSIEDE oggi più LO STRUMENTO VOCALE VOLUTO DA MONTEVERDI ( e non solo, ma di tutti gli autori italiani dall'Umanesimo del '400 al Romanticismo). Infatti non esiste una voce maschile OGGI in grado di cantare "Possente Spirto" di Orfeo con la "gorgia-alias virtuosità- soave et spiccata " (spiccato vuol dire "staccato" in italiano) voluta da Monteverdi e tutto il "buon canto" dal XV secolo a Bellini, compreso Mozart (cfr. lo "staccato" nelle volatine ascendenti da parte della grande De Amicis -contemporanea di Mozart- come viene ricordato con ammirazione da Burney-spero che sappiate chi è....!). La immensa grandezza di Nella Anfuso è da sempre (fin dal primo disco del 1980) riconosciuto da tutti i grandi musicologi e grandi critici (liberi) del mondo in cui i dischi di Nella Anfuso si vendono a meraviglia. Com'è che solo in Spagna (e paesi hispanici) sono una tortura? O c'è mafia o c'è ignoranza.
A voi la scelta
Dr. Dino Mazzocchi (Università di Roma)
PS= sappiamo tutto del tempo passato sia sul piano strumentale che vocale: è questione di cultura. Chi dice il contrario crea un alibi alla propria ignoranza alias "mancanza di conoscenza".