http://www.unanocheenlaopera.com/

Busseto - Teatro Verdi: Falstaff
http://www.unanocheenlaopera.com/viewtopic.php?f=2&t=2638
Página 1 de 1

Autor:  @lm@viv@ [ 02 Feb 2006 18:02 ]
Asunto:  Busseto - Teatro Verdi: Falstaff

http://www.operaclick.com/pagpn/vrec.php?id=846

“Tutti gabbati”. Impossibile non pensare, ogni volta che si arriva all'ultima scena, con i cantanti in proscenio a contrappuntare la fuga finale, che questa fuga buffa è stata la prima cosa scritta da Verdi, perfettamente consapevole che stava componendo il suo testamento artistico. “Tutti gabbati”: che gran colpo di teatro chiudere con una risata il lungo e tormentato percorso attraverso le passioni umane. Voltare il cappello e trasformare il dramma in commedia. L’onore che ha fatto tanti cadaveri ridotto ad una parola, la gelosia evaporata in un arioso che parla di corna, l’amore raccontato attraverso gli approcci un po' goffi di due ragazzi sui quali gli adulti, tolleranti, chiudono un occhio.
Questo allestimento, con le sue citazioni locali, sembra anche voler simbolicamente pacificare le annose incomprensioni tra Verdi ed i suoi compaesani. Falstaff è nato a S. Agata di Villanova d'Arda, nella tenuta, cinque chilometri verso Piacenza, dove il Maestro aveva costruito la sua casa, ma le allegre comari si incontrano ed organizzano il loro scherzo nel parco di Villa Pallavicino, nel cuore di Busseto. A parte la trasposizione di luogo e tempo, lo spettacolo si articola nell’ambito della più rassicurante tradizione. L’Osteria della Giarrettiera vede in proscenio la solita attrezzeria di circostanza, mentre la profondità viene data da un trasparente che disegna la cantina. La casa di Alice Ford è uno spaccato prospettico, forse un po' fuori stile rispetto al naturalismo della scena precedente, che crea l’illusione di vari ambienti insistenti sul proscenio, dove è collocato l’inevitabile cestone del bucato. Il parco del terzo atto è rappresentato da alcune enormi fronde che, anche se più simili a rami di salice piangente che alla quercia di Herne, costruiscono una scena molto suggestiva e rendono bene l'idea di fitta boscaglia richiesta dal libretto.
Il ruolo del protagonista è affidato ad Alberto Mastromarino. Il personaggio, anche a causa della struttura dell'opera, parte un po' in sordina, e acquisisce con il progredire della vicenda, spessore psicologico e umanità, risultando complessivamente ben delineato in tutte le sue sfumature. “Divertente tipo di briccone; eternamente vero, sotto maschere diverse, in ogni tempo, in ogni luogo” scriveva Verdi congedando la partitura dell'opera. Non ben caratterizzato, invece, il Ford di Javier Franco, che ha buttato via l'unica occasione per distinguersi dal gruppo dei comprimari: l'aria delle corna, cantata senza sfumature espressive, con un unico colore: il forte. Leonardo Caimi, già vincitore del Concorso Voci verdiane Città di Busseto – 2005, è un giovane tenore di grazia dalla voce bene impostata che canta con gusto il sonetto di Fenton e recita con freschezza il suo ruolo di innamorato. Bravi ed efficaci nei rispettivi ruoli il Cajus di Sergio Spina, il Bardolfo di Giovanni Maini e il Pistola di Luigi De Donato.
Nel gruppo femminile merita una particolare menzione la deliziosa Nannetta di Stefanna Kybalova. Voce gradevole, bene usata e perfetta presenza scenica. E' un piacere vedere un soprano cantare sorridendo, quando la parte lo richiede. Le tre allegre comari erano Eugenia Garza, come Alice, Olivia Andreini come Quicly e Maria Josè Trullu come Meg. Alessandro D'Agostini alla guida dell'orchestra, per l'occasione ridotta secondo il dimensionamento adottato nel 1913 da Arturo Toscanini, proprio per il Teatro di Busseto, ha optato per una linea interpretativa piuttosto energica e sostenuta, che in certi momenti è risultata, nonostante la riduzione degli strumenti, un po' pesante.
Vivace e gradevole la regia di Maria Elena Mexia. Particolarmente ben riuscite la scena della caccia a Falstaff, in casa di Alice, nel secondo atto, e la prima del terzo, con il povero borbottante Sir John avvolto in una coperta e messo ad asciugare in riva al fiume.
Successo e apprezzamenti per tutti gli interpreti.

Patrizia Monteverdi


Imagen
Imagen
Imagen

Autor:  Werther [ 02 Feb 2006 18:10 ]
Asunto: 

La quercia di Herne me parece preciosa.

Autor:  DaPonte [ 02 Feb 2006 18:54 ]
Asunto: 

Pardiez... ¡un Falstaff ambientado en los alrededores del Guggenheim de noche!

:shock:

Autor:  Fantine [ 02 Feb 2006 21:57 ]
Asunto:  Re: Busseto - Teatro Verdi: Falstaff

@lm@viv@ escribió:
.Vivace e gradevole la regia di Maria Elena Mexia.


:D :D :D :D :D :D :D

Autor:  mariodelmonaco [ 03 Feb 2006 1:02 ]
Asunto: 

calentando motores....y cargando la video camara...

al ataaaaaquuuueeeeeerrr!!!!!

Autor:  lunapilar [ 03 Feb 2006 1:44 ]
Asunto: 

VAMOS PAYAAAAAA!!!!!!!!

Autor:  Agatarco [ 03 Feb 2006 12:25 ]
Asunto: 

ayer triunfo. Teatro lleno.

Autor:  Scarpia [ 03 Feb 2006 12:38 ]
Asunto:  Pues eso

¡Brava! :D :D :D

Autor:  El Gran Inquisidor [ 06 Feb 2006 0:43 ]
Asunto: 

EVVIVA!!!!!

El protagonista tiene, decididamente, el physique du rôle

Autor:  Agatarco [ 06 Feb 2006 0:48 ]
Asunto: 

pues si, ademas de ser muy bueno vocalmente.

Autor:  Amadeo [ 06 Feb 2006 0:48 ]
Asunto:  Bravo!

Agatarco escribió:
ayer triunfo. Teatro lleno.


Felicitaciones!! :P
Los colores en el segundo acto y la escena final lucen muy bien :D .

Autor:  Agatarco [ 06 Feb 2006 1:06 ]
Asunto: 

Imagen

Autor:  Caminante [ 06 Feb 2006 2:38 ]
Asunto: 

¡Ha sido la rehooooooostia! (Hablando claro y corto).

Reitero:Mañana en serio que hay tela que cortar con este Falstaff.

Saludos

Autor:  mariodelmonaco [ 06 Feb 2006 2:58 ]
Asunto: 

eso, si os parece centramos el tema bussetto en el tòpic:

http://www.operaactual.com/foro/viewtop ... sc&start=0

noticias desde bussetto

Autor:  Agatarco [ 06 Feb 2006 15:06 ]
Asunto: 

asi sea!

Página 1 de 1 Todos los horarios son UTC + 1 hora [ DST ]
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
http://www.phpbb.com/